Il sito ufficiale del Comune di Gromo
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AL COMUNE DI GROMO IN DATA 08 LUGLIO 2008
E' STATA ASSEGNATA DAL TOURING CLUB ITALIANO
LA "BANDIERA ARANCIONE"
MARCHIO DI QUALITA' TURISTICO AMBIENTALE
visitate il sito http://www.touringclub.it/bandierearancioni
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IN DATA 10 OTTOBRE 2008 IL CLUB "I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA", con sede a Roma, HA COMUNICATO CHE, A SEGUITO DI PERIZIA EFFETTUATA SUL NOSTRO TERRITORIO,
IL COMUNE DI GROMO E' STATO RITENUTO IDONEO A FAR PARTE
De "I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA"
visitate il sito http://www.borghitalia.it
Gromo sorge su un promontorio roccioso, circondato da prati ed abetaie, con le sue case raggruppate coralmente attorno al castello Ginami. Il paese, famoso nell'antichità per le sue miniere di ferro e di argento e per le sue fabbriche di armi bianche, ha una consolidata tradizione nel settore della villeggiatura degli sport invernali. Il suo centro storico conserva monumenti ragguardevoli quali il castello Ginami , il cinquecentesco palazzo municipale abbellito, al suo interno, da un ciclo di affreschi sul mercato delle armi, la chiesetta di San Gregorio nel cui interno si può ammirare una bella pala del 1600 di Enea Talpino, parecchie case nobiliari risalenti al XV e XVI secolo. Merita, poi, una visita la chiesa parrocchiale, dedicata ai santi Giacomo e Vincenzo, del XVIII secolo, impreziosita da un altare ligneo di scuola fantoniana, da quadri e affreschi di notevole valore artistico. Gli sport invernali sono concentrati nella zona di Boario-Spiazzi-Vodala , dove si pratica lo sci alpino e lo sci nordico. Il paese oggi basa la sua economia sulle attività legate al turismo, all'artigianato relativo alla lavorazione del legno e sull'industria idroelettrica.
IL CASTELLO GINAMI Situato in Piazza Dante, venne eretto nel 1226 da un discendente della famiglia Ginami De Licini, su di uno sperone roccioso a picco sul fiume Serio, in posizione dominante la vallata. Rimase immutato fino all'inizio del XV secolo, fu poi ampliato verso sud, facendo confine con il casato Scacchi. il complesso è formato da un corpo principale di forma rettangolare con due ali di fabbricato verso levante, comprendente il porticato e le camere superiori e a nord la stalla con fienile più la torre centrale. La muratura è in grossi conci rozzamente squadrati disposti in corsi regolari, in seguito verrà ampliato nel 1440 per prendere l'attuale forma. Subirà altre modifiche con chiusura dei vari laboratori e negozio al piano che dava sulla piazza, creando nel tempo stesso all'interno una piccola chiesetta ed un appartamento che più tardi servirà a dimora dei Gelmini. Nel corso della restaurazione del 1952 venne rimesso alla luce l'antica struttura muraria, con le sue rozze pietre, che dal 1600 erano state coperte di malta tirata a civile. La porta principale (portone) doveva essere molto piccola per una migliore difesa del castello e nel 1605 venne sostituita con l'attuale, molto più ampia a forma Bugnata per dar luogo all'entrata ed all'uscita delle carrozze. Nell'interno vi sono vari locali con affreschi e dipinti risalenti a varie epoche; si conservano, inoltre, pregevoli quadri, antiche cassepanche, artistici lampadari.
IL PALAZZO COMUNALE fu edificato nel 1465 in occasione delle nozze di un figlio dei Ginami. Dai Ginami il palazzo passò ad un Franzini, cavaliere dell'ordine del Santo Sepolcro; da questi alla famiglia Scacchi-Milesi, nel 1924, divenne sede municipale. E' una costruzione civile di belle proporzioni, unico esempio nella provincia, che non abbia subito alterazioni stilistiche. Sul fianco sinistro presenta due logge sovrapposte al portico del pian terreno, aperto a somiglianza di altre costruzioni della media Valle Seriana. L'interno ha dei soffitti a cassettoni dipinti. Le pareti al secondo piano del palazzo erano ornate da un importante ciclo di affreschi, che avevano come tema la vendita delle armi forgiate in Gromo.
Immagini concesse da PHOTO NEWS di Lubrini Silverio - Ardesio