Il sito ufficiale del Comune di Gromo
telefono 0346/41128 fax 0346/42116
Codice catastale E189
e-mail segreteria@comune.gromo.bg.it
**********
AL COMUNE DI GROMO IN DATA 08 LUGLIO 2008
E' STATA ASSEGNATA DAL TOURING CLUB ITALIANO
LA "BANDIERA ARANCIONE"
MARCHIO DI QUALITA' TURISTICO AMBIENTALE
visitate il sito http://www.touringclub.it/bandierearancioni
N E W S
Abbiamo il piacere di comunicarVi che il COMUNE DI GROMO è presente nell'homepage del sito del Touring Club
Si trova in evidenza nella parte superiore con un'immagine della pineta in loc. Spiazzi e link alla pagina descrittiva con tutte le informazioni, la georeferenziazione e una photogallery del Comune
*************
IN DATA 10 OTTOBRE 2008 IL CLUB "I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA", con sede a Roma, HA COMUNICATO CHE, A SEGUITO DI PERIZIA EFFETTUATA SUL NOSTRO TERRITORIO,
IL COMUNE DI GROMO E' STATO RITENUTO IDONEO A FAR PARTE
De "I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA"
visitate il sito http://www.borghitalia.it
Gromo sorge su un promontorio roccioso,
circondato da prati ed abetaie, con le sue case raggruppate coralmente
attorno al castello Ginami. Il paese, famoso nell'antichità per le sue
miniere di ferro e di argento e per le sue fabbriche di armi bianche,
ha una consolidata tradizione nel settore della villeggiatura
degli sport invernali. Il suo centro storico conserva monumenti
ragguardevoli quali il castello Ginami , il cinquecentesco palazzo
municipale abbellito, al suo interno, da un ciclo di affreschi sul
mercato delle armi, la chiesetta di San Gregorio nel cui interno si può
ammirare una bella pala del 1600 di Enea Talpino, parecchie case
nobiliari risalenti al XV e XVI secolo. Merita, poi, una visita la
chiesa parrocchiale, dedicata ai santi Giacomo e Vincenzo, del XVIII
secolo, impreziosita da un altare ligneo di scuola fantoniana, da
quadri e affreschi di notevole valore artistico. Gli sport invernali
sono concentrati nella zona di Boario-Spiazzi-Vodala ,
dove si pratica lo sci alpino e lo sci nordico. Il paese oggi basa la
sua economia sulle attività legate al turismo, all'artigianato relativo
alla lavorazione del legno e sull'industria idroelettrica.
IL CASTELLO GINAMI Situato in Piazza Dante, venne
eretto nel 1226 da un discendente della famiglia Ginami De Licini, su
di uno sperone roccioso a picco sul fiume Serio, in posizione dominante
la vallata. Rimase immutato fino all'inizio del XV secolo, fu poi
ampliato verso sud, facendo confine con il casato Scacchi. il complesso
è formato da un corpo principale di forma rettangolare con due ali di
fabbricato verso levante, comprendente il porticato e le camere
superiori e a nord la stalla con fienile più la torre centrale. La
muratura è in grossi conci rozzamente squadrati disposti in corsi
regolari, in seguito verrà ampliato nel 1440 per prendere l'attuale
forma. Subirà altre modifiche con chiusura dei vari laboratori e
negozio al piano che dava sulla piazza, creando nel tempo stesso
all'interno una piccola chiesetta ed un appartamento che più tardi
servirà a dimora dei Gelmini. Nel corso della restaurazione del 1952
venne rimesso alla luce l'antica struttura muraria, con le sue rozze
pietre, che dal 1600 erano state coperte di malta tirata a civile. La
porta principale (portone) doveva essere molto piccola per una migliore
difesa del castello e nel 1605 venne sostituita con l'attuale, molto
più ampia a forma Bugnata per dar luogo all'entrata ed all'uscita delle
carrozze. Nell'interno vi sono vari locali con affreschi e
dipinti risalenti a varie epoche; si conservano, inoltre, pregevoli
quadri, antiche cassepanche, artistici lampadari.
IL PALAZZO COMUNALE fu
edificato nel 1465 in occasione delle nozze di un figlio dei Ginami.
Dai Ginami il palazzo passò ad un Franzini, cavaliere dell'ordine del
Santo Sepolcro; da questi alla famiglia Scacchi-Milesi, nel 1924,
divenne sede municipale. E' una costruzione civile di belle
proporzioni, unico esempio nella provincia, che non abbia subito
alterazioni stilistiche. Sul fianco sinistro presenta due logge
sovrapposte al portico del pian terreno, aperto a somiglianza di altre
costruzioni della media Valle Seriana. L'interno ha dei soffitti a
cassettoni dipinti. Le pareti al secondo piano del palazzo erano ornate
da un importante ciclo di affreschi, che avevano come tema la vendita
delle armi forgiate in Gromo.
Immagini concesse da PHOTO NEWS di Lubrini Silverio - Ardesio